RIPALTA

 

Progetto Helianthus II

IL PAESAGGIO

La costa di Ripalta è un tipico esempio dell’azione che il mare esercita sulla terra ferma attraverso le correnti, le maree e soprattutto il moto ondoso: durante le tempeste le onde si abbattono sulla costa ed esercitano sulle rocce pressioni che possono raggiungere valori enormi.

 

È possibile classificare le coste a seconda della morfologia in coste alte e basse.

Le coste alte si ergono a parecchi metri sul livello del mare a differenza di quelle basse che degradano verso il mare con debole pendenza.

 

Ripalta è un tipico esempio di costa alta chiamata falesia che presenta una zona di raccordo tra terraferma e mare costituita da una ripida scarpata; le falesie possono essere vive o morte.

 

Falesia viva

Le onde si frangono con continuità e con forza direttamente sulla falesia, alla base della parete, l'erosione meccanica e l'abrasione asportano progressivamente materiale dalla base della scarpata (scalzamento al piede), la parte alta della falesia viene a perdere l'appoggio e crolla.

 

Falesia morta

La ripida parete si ricostituisce un po' più indietro, al posto della scarpata crollata rimane una piattaforma rocciosa in parte sommersa e leggermente inclinata verso il mare (spiaggia); la piattaforma semisommersa smorza l’impeto del moto ondoso e rallenta il processo di erosione della falesia.

 

Le falesie di Ripalta sono caratterizzate dalla presenza di grotte carsiche.

 

Il carsismo è dovuto all'azione di dissoluzione chimica operata dalle acque meteoriche e di ruscellamento su alcuni particolari minerali che passano in soluzione e vengono allontanati rapidamente.

Le principali rocce interessate dal carsismo sono i carbonati, sia i calcari che le dolomie, e le evaporiti, tra le quali i più abbondanti sono i gessi.

I carbonati sono pochissimo solubili, le acque superficiali contengono però diossido di carbonio che reagisce coi carbonati e li trasforma in idrogenocarbonati, molto solubili.

Il passaggio in soluzione dei minerali provoca la corrosione della roccia e l'allontanamento di cospicue quantità di materiale produce un paesaggio tipico, il paesaggio carsico, caratterizzato da forme di corrosione della roccia da parte delle acque di deflusso superficiale e sotterraneo.

Nei territori interessati da fenomeni carsici le acque superficiali sono piuttosto scarse e il suolo spesso si presenta arido in quanto la corrosione crea vie di passaggio, incisioni, aperture attraverso le quali l'acqua si infiltra molto facilmente in profondità nel sottosuolo; nei territori carsici la corrosione si verifica sia in superficie che in profondità.

Le forme sotterranee del paesaggio carsico,  sono costituite da grotte e canali, che possono essere percorsi da torrenti sotterranei nelle quali le sostanze disciolte nelle ac­que diventano insolubili e si depositano, si originano così caratteristiche formazioni carbonatiche, come concrezioni, stalattiti e stalagmiti.